Patrik Schick: il talento ceco che ha stregato la dirigenza nerazzurra

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Chi è Patrik Schick?

La vie c’est fantastique quando segna Patrik Schick” intona la curva blucerchiata ad ogni gol del ceco, quel ceco, che ha letteralmente stregato la dirigenza nerazzurra.

Ma chi è davvero Patrik Schick?

Cresce nelle giovanili dello Sparta

Nato in un freddo mercoledì di gennaio, classe 1997. Alto un metro e ottantasette, combina un mix perfetto di tecnica, forza fisica e cinismo.

Prima o seconda punta, Patrik cresce nelle giovanili dello Sparta Praga, dove esordisce anche in prima squadra all’età di soli 17 anni, mettendo da subito in evidenza il proprio talento.

Nel 2015/2016 passa in prestito ai Bohemians, altra compagine della capitale ceca, dove realizza 7 reti nelle ventisette apparizioni in “Prima Liga” con i biancoverdi. La Sampdoria lo nota anche per i numeri in nazionale U-21: nelle nove apparizioni tra 2015 e 2016, le “fantastique” segna 10 goal. Da ricordare anche l’esordio in nazionale maggiore avvenuto il 27 maggio 2016, dove Schick subentra al posto di Rosicky e segna la rete del 6-0 contro Malta.

Un predestinato.

4 milioni, il prezzo con cui la Samp riesce a strapparlo allo Sparta. All’inizio il classe 97 fatica a trovare spazio, finché in una trasferta a Torino contro la Juventus trova un gol importante per il suo futuro con Giampaolo: da quel gol cambiano molte cose, Schick diventa l’arma in più del tecnico blucerchiato che lo impiega spesso a gara in corso.

Il ceco segna e si mette in mostra con giocate di alto calibro, tra cui è bisognoso registrare un doppio tunnel a Miranda in un Inter-Samp.

L’apporto che Schick dà alla squadra è diverso da quello di un centravanti classico: riceve spesso la palla tra le linee e crea superiorità numerica con giocate funamboliche, dimostrando una duttilità rara ai nostri tempi.

Abilissimo col mancino ma rodato anche con il piede destro, ama incunearsi ovunque ci sia spazio, facendo breccia nelle difese avversarie. Il sinistro del ceco è esplosivo: quest’anno è riuscito a buttarla dentro pressoché da tutte le posizioni, riuscendo a bucare difese come quelle di Juventus, Roma e Inter.

Ubriacante il suo dribbling nello stretto, che esibisce danzando con grazia e un’agilità impensabile per un giocatore con quella stazza. Non dimentichiamo inoltre che è anche molto abile nei colpi di testa. Non ha una vera collocazione in campo: dal centrocampo in su è schierabile ovunque.

Quest’anno è stato compagno di reparto di Quagliarella in un attacco a 2, ma il ceco può muoversi da trequartista o anche da esterno.

Insomma, quello del talento sampdoriano potrebbe essere un grande innesto per i nerazzurri. Noi siamo già pronti ad urlare: “La vie est fantastique quando segna Patrick Schick”.

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