Focus – Deulofeu, è lui l’uomo Champions dell’Inter?

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Chi è Deulofeu? E può essere davvero utile alla causa nerazzurra?

Ci siamo, il mercato invernale è alle porte. I nerazzurri cercheranno di rinforzare soprattutto il reparto offensivo con almeno un innesto: due obbiettivi dichiarati sono Pastore e Deulofeu. Soffermiamoci sul secondo: può davvero essere utile alla causa nerazzurra?

Attualmente al Barcellona, Deulofeu gioca principalmente come attaccante esterno sinistro, ma può agire anche sulla fascia opposta. Dotato di buona tecnica e molto abile nel dribbling, giocatore estremamente rapido, cerca spesso l’uno contro uno.

Deulofeu debutta in prima squadra nel 2011, sia in campionato che in Champions League, a soli 17 anni, sotto la guida di Pep Guardiola. Proprio in questa fase della carriera, la rivista specializzata Don Balon lo inserisce nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1991. Le cose si complicano all’arrivo di Villanova sulla panchina blaugrana, che di lui dirà: “Gerard è un bel giocatore, però il calcio è molto più che due numeri a partita“.

La società decide dunque di fargli fare le ossa in qualche club minore: ecco che lo spagnolo si trasferisce in prestito all’Everton, dove nel 2013-2014 raccoglie un bottino di 29 presenze e 4 gol. L’anno successivo vince l’Europa League con il Siviglia, dove era stato ceduto sempre attraverso la formula del prestito. Terminata l’esperienza con il Siviglia, l’Everton riesce ad assicurarsi in modo definitivo il cartellino dello spagnolo per una cifra intorno ai 6 milioni di euro, anche se il Barcellona mantiene il diritto di recompra. L’anno scorso, proprio a gennaio, Deulofeu arriva al Milan, dove disputa un ottimo campionato, siglando 4 gol in 17 presenze. Il 30 giugno 2017 la società blaugrana esercita il proprio “diritto di recompra” nei confronti dell’Everton riportando il giocatore nella città Catalana.

Ora è accostato all’Inter, ma serve davvero ai nerazzurri? Nel 4-2-3-1 potrebbe trovare difficoltà, in quanto il modulo implichi che gli esterni offensivi curino anche la fase difensiva. Ebbene, Deulofeu non ha mai brillato per spirito di sacrificio. Potrebbe essere tuttavia una sorta di jolly offensivo, da inserire quando le cose non vanno per il verso giusto: con la sua velocità e con la capacità di saltare l’uomo, lo spagnolo potrebbe essere utile per sbloccare alcune partite.

E, perchè no, potrebbe essere anche titolare, ma con un cambio di modulo. Per ora in carriera l’ex Milan ha spesso giocato come ala offensiva nel 4-3-3, sia a destra che a sinistra: anche se preferisce giocare a destra, dove può sfruttare il piede forte, può adattarsi sulla fascia opposta, pur non essendo quest’ultimo il suo ruolo naturale. L’unica pecca, è che il giocatore non è molto proficuo in fase offensiva: segna poco, anche se fornisce molti assist. E questo potrebbe essere un problema, visto e considerato che all’Inter stanno mancando i gol soprattutto di Candreva.

Quindi, Deulofeu fa davvero al caso nerazzurro?

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