Arbitraggio Scandaloso: dalla Serie A alla Terza Categoria ” Arbitro i cartellini li hai dimenticati a casa? ”

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Ogni lunedì’ scrivo la mia rubrica che passa dalla Serie A ai campi di periferia, dopo l’articolo scritto settimana scorsa sulle differenti emozioni che si possono provare sul prato di S.Siro e sul prato di periferia, oggi vi voglio parlare delle stesse differenze e pecche che si riscontrano con gli arbitri.

Scrivo questo articolo dopo una giornata di stop per la Serie A, in previsione della Nazionale, ma di gioco per tutte le serie minori del Campionato. Questo articolo non è la giustificazione alle sconfitte subite ma è una denuncia all’ennesimo episodio di arbitraggio scandaloso.

Vi racconto brevemente un episodio accaduto ieri:  ” In campo un arbitro xxxxx , tanto fare il nome non serve a nulla perché non è ne il primo ne l’ultimo. Inizia il match di Terza Categoria e come sempre ci si inizia a mettere le mani nei capelli, arbitri giovani, arbitri che non corrono e non seguono l’azione, arbitri che sentono dagli spalti ‘’ è fuorigioco ‘’ e fischiano il fuorigioco

L’arbitraggio in queste categorie minori sta diventando ogni domenica sempre più scandaloso, questo atteggiamento dei direttore di gara rovina le partite. ” Un giocatore ospite mormora in panchina e viene sbattuto fuori, i gialli in campo vengono usati quando non servono e al contrario non vengono usati quando servono. Infortuni, cambi e minuti di recupero ormai inesistenti, fischiano la fine i tifosi sugli spalti e l’arbitro li accontenta e fischia la fine.

Da sportiva, da opinionista, da persona che mastica calcio e scrive ogni giorno di calcio, ma soprattutto da tifosa credo che la Federazione Italiana Arbitri debba provvedere a dare ai cosi detti ‘’ direttori di gioco ‘’ una formazione adeguata, una corretta utilizzazione dei cartellini, dai gialli leggeri ai rossi eccessivi.

Credo che sia in Serie A sia nelle serie minori come la Terza Categoria, un arbitro condizioni la partita e la testa dei giocatori. Quando ad inizio partita in Serie A viene annullato un goal regolare, viene espulso un giocatore, questi sono tutti episodi che condizionano la partita. Non conta vincere o perdere, ed oggi ne ho avuto la prova in quanto anche gli avversari, usciti vincenti dalla gara di oggi non avevano un giudizio positivo nei confronti del fischietto che arbitrava.

Un direttore di gara comandato dalla tifoseria, o come domenica scorsa (in terza categoria) un direttore di gara che al posto di pensare alla partita sta a controllare cosa borbottano i giocatori in panchina. O come in Serie A un direttore di gara che sta attento ai cori di discriminazione territoriale, spara multe e sentenze alla società ed alle tifoserie, beh ma l’arbitro prima di sentirsi offeso, si fa un esame di coscienza? Ha eseguito bene il suo lavoro?

Purtroppo non cambia molto dalla Serie A alla Terza Categoria, sul campo di periferia non esiste il Var e non esiste l’alta tecnologia, in queste categorie l’arbitro è solo contro 22 giocatori e i tifosi, ha una maggiore responsabilità, ma appunto per questo devono essere formati questi ragazzi, con corsi adeguati e prove sul campo. Da quest’anno in Serie A è presente il Var, uno strumento utile ma a volte mal utilizzato in quanto sta sempre all’arbitro prendere le decisioni corrette.

Troppi giovani vengono buttati nel mondo dell’arbitraggio senza una vera e propria esperienza.

Il calcio è di chi lo ama, non degli arbitri incapaci che lo rovinano.

 

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