Caressa: “Vedevo Inter e Napoli favorite per lo scudetto, invece ora…”

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Il telecronista di Sky Sport, Fabio Caressa a Tmw Radio analizza il nostro campionato

Il volto di Sky, Fabio Caressa, analizza la Serie A ai microfoni di Tmw Radio e asserisce di aver cambiato idea sull’Inter favorita per lo scudetto, ora vede meglio Napoli e Juventus.

Le parole di Fabio Caressa

Ci aspetta un weekend di A niente male…Inizialmente per lo scudetto davo favorite Inter e Napoli. Ora vedo più il Napoli perché ha dimostrato di saper reggere la tensione, anche se ci accorgeremo davvero delle sue potenzialità a partire da febbraio. Però Sarri ha una rosa finalmente intercambiabile che mostra entusiasmo nel gioco. L’unico problema potrebbe essere l’infortunio di Milik e, per questo, devono sperare che Mertens non si faccia male”.

L’Inter sta facendo punti senza gioco, ma prima o poi Spalletti lo troverà”.

Possibile un parallelo con l’Inter di Mancini?Roberto cambiava sempre la sua squadra. Spalletti invece ha trovato un indirizzo e modifica poco. La strada è quella giusta”. Il Milan ha comprato solo troppi buoni giocatori?Hanno tenuto Donnarumma e preso Bonucci che adesso è troppo carico di responsabilità. Piano piano però troverà l’equilibrio che si è intravisto in Nazionale. Silva non mi entusiasmava ma vede molto la porta e va tenuto d’occhio. Quando assembli una squadra completamente nuova è sempre difficile. Non credo che Montella abbia le ore contate. A meno di tragedie si andrà avanti con lui. La società sa che si può fare meglio ma sa anche che in pochi mesi non si possono vedere miracoli. Comunque non c’è ancora un distacco clamoroso”.

Alcuni tifosi però storcono già il naso…C’è sicuramente malumore. Attenzione però a non sottovalutare il suo lavoro. Montella sta cercando di trovare soluzioni. Comprare undici giocatori fa la rosa, non la squadra

Come vede le romane?La Lazio di Inzaghi ragiona molto da squadra e gioca da grande. Ottimo anche il lavoro di Tare e della società che ha fatto acquisti importanti. Milinkovic in due anni varrà molto più di adesso. La Roma è partita in sordina, ma presto potrebbe diventare pericolosa. Vedremo il suo vero livello contro il Napoli. In caso di vittoria o pari vorrebbe dire che l’equilibrio è stato trovato. A quel punto sarebbe da prime quattro in classifica”.

E la Juve?È sempre fortissima. Ha fatto investimenti lungimiranti, aumentato il fatturato e preparato già da anni un ricambio. Poi c’è anche lo stadio di proprietà. Al di là del settimo scudetto di fila, la sua è una dimensione diversa dalle altre italiane. Una dimensione vicina a Barcellona, Bayern, Real Madrid, Manchester City e poche altre”.

È il campionato più equilibrato della storia recente?Sì, anche se c’è distacco tra le prime e le ultime dieci. Un po’ come in tutte le nazioni. Il problema non è il format, ma la qualità degli investimenti. Il paracadute cospicuo porta a far pensare alle retrocesse che in fondo non sarà una tragedia”.

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