Dalla Terza Categoria che torna a vincere all’Inter che non sa piu vincere

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Eccoci qui, come ogni lunedi von la mia rubrica.. dalla serie a alla terza categoria.. iniziamo a raccogliere insieme i pezzi di una giornata di campionato nuovamente deludente per quanto riguarda i nero azzurri. Come ogni anno ci risiamo: Crisi Inter. La squadra di Spalletti non riesce più a vincere un match e passa dalla capolista di agosto alla quarta posizione di gennaio.

Un mese e mezzo senza vincere una partita, in pratica nove partite senza un successo, quarto pareggio consecutivo e classifica che sta evidenziando sempre di più il carattere fragile dell’Inter di Mister Spalletti.

Diamo la colpa al modulo, diamo la colpa all’allenatore, diamo la colpa ai giocatori, da Candreva che non sa più crossare ad Icardi che non sa più segnare, passando per un Perisic stanco e per un Borja Valeroconfuso in mezzo al campo. Sono molte, anzi troppe le domande che frullano nella testa di noi interisti. Ma cosa sta succedendo? o meglio cosa succede ogni anno?

Provando a darci delle risposte passiamo spesso ad analizzare il modulo, a dar colpa all’allenatore incapace e ai giocatori scarsi, aggiungiamo il fatto di non avere fenomeni in campo degni di una grande squadra ma poi?

Spalletti non è il colpevole, non è lui la causa dei mali interisti, ci sta il non essere completamente d’accordo con lui, ci sta anche qualche errore che gli si può imputare nelle scelte. Non è l’allenatore il colpevole, ogni anno sempre la stessa storia, sembra che dopo Mou non ci sia un allenatore adatto all’Inter, tutti non devono terminare la stagione con la maglia nero azzurra. Ma la colpa non è dell’allenatore.

Cade maggiormente sui giocatori in campo la colpa, pensiamo al match di ieri contro la Spal, zero movimento senza palla, zero fiducia e nessun sacrificio. Non c’è armonia nel movimento. L’Inter non fa nemmeno un grande possesso palla. Brozovic il peggiore in campo, ieri sembrava davvero una trottola in mezzo al campo, che sbatteva a destra e sinistra senza concludere nulla. Candreva per tutto il primo tempo fa scelte sbagliate. E potremmo davvero andare avanti per ore e ore a trovare errori a tutti. Dall’uscita sbagliata di Handanovic, ad Icardi che non segna più nemmeno i goal sotto porta. A Santon in panca punito per i troppi errori.

Questo stato generale di confusione, di non attaccamento alla maglia indossata, il non rispetto per la tifoseria si ripresenta ogni anno e Icardi, Handanovic, Perisic, Brozovic, Nagatomo e Ranocchia, i giocatori storici dell’Inter, la fascia più anziana diciamo è quella che da una parte alimenta dall’altra subisce. Prendiamo per esempio le dichiarazioni di Danilo D’Ambrosio, ” noi ci crediamo ” detto con quel tono sottovoce, detto con quell’apatia e quella poca voglia di credere in ciò che sta dicendo e facendo. Vedo la squadra nero azzurra senza un vero leader, che sia in grado di alzare l’umore e di dettar legge ” fuori le palle dobbiamo vincere ”.

Credo che alla base di tutto ci sia un vero problema, e come sopra elencato il vero problema non è l’allenatore, non è il giocatore, non è la tifoseria che pretende, non sono gli altri troppo bravi, ma è la nostra società che dovrebbe guardarsi allo specchio. Siamo passati da Moratti che parlava con cuore e istinto. Zhang senior non si è più visto, Zhang jr continua ad imparare, Zanetti non parla più, Ausilioridimensiona gli entusiasmi proponendo bombe di mercato, Sabatini parla pochissimo, Spalletti parla tantissimo. Le società che funzionano meglio oggi sono quelle con presidenti e dirigenza vicine come il Napoli di De Laurentiis, la Juve di Agnelli e la Lazio di Lotito.

L’Inter in qualche modo è ancora in zona Champions è ancora al quarto posto, il girone di ritorno è appena iniziato e quindi sia gli attuali giocatori, sia quelli che arriveranno dovranno impegnarsi a giocare ogni singola partita con il cuore, con i denti, e con quell’attaccamento alla maglia che ai tempi Zanetti, Samuel, Chivu etc.. dimostravano. Ricordiamoci che siamo la Pazza Inter e quindi si dice Fine solo quando il gioco è finito. Non come gli spettatori che abbandonano S.Siro al 40 esimo. Uniti fino alla fine, verso la Champions, verso la vittoria, verso i sorrisi e le soddisfazioni.

Dopo le delusioni della Serie a passiamo alla terza categoria, dove mister Giberti parla poco, ma la forma fisica dei giocatori da lui preparati parla da sola in campo.

Si gioca Olimpya vs Ceranova Calcio e mentre i leoni tengono 90 minuti al Ceranova manca il fiato e la condizione già nei primi minuti della ripresa. Leoni che sbagliano un rigore, restano in campo in 10, rosao su Lamberti.

Porta alla vittoria dei leoni l’unione , le ottime parate di Scicolone e il goal di Luca Papa. 3 punti conquistati dai leoni che si portano sempre più vicino alla zona play off. Forza ragazzi avanti cosi.

…. speriamo che le soddisfazioni della terza categoria si spostino anche in Serie A per la nostra inter.

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