Editoriale – Inter, testa bassa e pedalare: restare umili per continuare a sognare

0

Editoriale – Inter, testa bassa e pedalare: restare umili per continuare a sognare

Giornata di campionato abbastanza foriera di godimenti, quella di ieri. Poche volte mi è capitato, almeno ultimamente, di vedere partite dell’Inter così belle. Non parlo solo del risultato, perché 5 gol sono tanti e fa sempre piacere vederli. Parlo del gioco, della solidità del gruppo, della fame. Il simbolo di tutto ciò è indubbiamente il quarto gol. Skriniar ha recuperato palla, ha rimesso in moto l’azione, è andato a fare l’attaccante e ha segnato. Nel mezzo, gli scambi con Candreva e Perisic. Una gara sontuosa, in cui tutti hanno brillato. Santon sembra essere tornato quello del periodo 2008-2010, e ha solo 26 anni. Significa avere una carriera ancora lunga davanti. Ranocchia ha fatto un partitone, nei recuperi, nell’impostazione delle azioni e in zona gol. Ha sfiorato per almeno tre volte il gol. Ha giocato con il sorriso e con concentrazione. Se lo abbiamo ritrovato, è un acquisto. Se lo merita, per la bella persona che è. Poi vabbè, Lucianone da Certaldo ha rimesso in sesto gente come Nagatomo, Santon, Ranocchia, Brozovic e, in parte, Joao Mario. Papa Francesco, levate e fagli spazio: non è un allenatore, è un’entità superiore. Sono etero, e pure profondamente convinto, ma se avesse segnato Ranocchia o, per assurdo, Karamoh, avrei addirittura rivalutato i miei orientamenti sessuali, per colpa di Lucianone. La pelata più bella d’Italia.
Detto ciò, essere primi è bello, ma non ci si può montare la testa. Mi spiego meglio: siamo sempre stati da terzo/quarto posto fino a ieri, non ci dobbiamo esaltare troppo. Sarebbe un errore imperdonabile, che pagheremmo a caro prezzo allo Stadium sabato, contro la Juve. In un certo senso, però, devo rivalutare anche alcune considerazioni. A inizio stagione ero certo che non avessimo i ricambi giusti per proseguire la stagione a questi livelli. Se però i ricambi si chiamano Ranocchia (quello di oggi), Nagatomo (quello visto finora), Brozovic, Joao Mario, Dalbert, Karamoh, Cancelo ed Eder, io ci penso un attimo. Abbiamo una sola partita a settimana da preparare. Anche la Juve di Conte, annata 2011/12, aveva una squadra tutto sommato mediocre, tolti Buffon, Chiellini, Barzagli, Pirlo e Vidal. Dunque, se si arriva così fino a marzo, crederci è un obbligo. Per ora massima serietà e massima umiltà. Intanto, si va a giocare con un determinato morale a casa della Juve: vada come vada, qualsiasi sia il risultato. Però ora si ha una consapevolezza dei propri mezzi. Continuo a sperare che molti tifosi juventini (e non) ci guardino come “culoni” fortunati, destinati a sciogliersi e a perdere mestamente a Torino. Significherebbe non aver visto nessuna delle 15 partite dell’Inter.

Volevo inoltre ringraziare particolarmente il Milan. Sono riusciti a far fare il primo punto in Serie A al Benevento. Con un gol al 94′. Del portiere del Benevento. Penso di aver raggiunto il nirvana con questa combo di rara bellezza. Penso che la cosa più divina, però, sia stata sentire Mauro Suma (per chi non lo conosce, noto giornalista di Milan Channel e QSVS) commentare il 2-2. Dopo aver maturato nel silenzio il dolore, ha detto: “Ecco, questo è merito dei portasfiga che hanno chiamato il primo punto del Benevento in settimana”. Cioè, loro fanno cagare, e la colpa è degli altri che fanno i gufi. Brignoli uno di noi, non ti sarò mai abbastanza grato per questo regalo senza prezzo.

Aspetto sempre quelli che in estate mi dicevano che ero invidioso dei giocatori acquistati dal Milan e che ero troppo duro nei giudizi su di loro. Ribadisco, non scambierei con loro manco il terzo portiere. Lo dicevo a luglio e lo dico, ancora con più sicurezza, ora. Se questa è la cura Gattuso (mi spiace, Ringhio, perché ti ammiro come uomo), ci divertiremo vedendo giocare il Milan. E non perché sarà un piacere per gli occhi. O forse sì.

P. S.: Bello ‘sto -18 ai cugini. Tra poco assumete le fattezze del merluzzo surgelato, se continuate a scendere con ‘sti distacchi. Il prossimo anno vi sponsorizza Findus sulle magliette, altro che Fly Emirates. Buona rinascita.
P. P. S.: E comunque Mirabelli e Fassone devono essere per forza due infiltrati. Un dirigente che arriva a quei livelli non può fare nefandezze del genere nemmeno se fa tutto appositamente. O almeno spero.

Potrebbe piacerti anche Altri di autore

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.