Editoriale: ” L’errore di uno è l’errore di tutti ” dalla serie A al campetto di periferia.

Anche oggi Mondo-Inter vi porta sui campi della Serie A e sui campetti di periferia, l'argomento principale di oggi sono gli errori di uno, che diventano gli errori di tutti.

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Buongiorno a tutti, tra caffè e cornetto butto giù questo editoriale che mi frulla in testa da ieri sera, dopo una gradevole conversazione con un giocatore, durata più del previsto. La frase principale di questo editoriale sarà:    ” l’errore di uno è l’errore di tutti ” , bene cerchiamo di fare chiarezza e di confrontare come ogni lunedì nella mia rubrica la Serie A vs Lega Nazionale Dilettanti.

Iniziamo con l’errore di uno, potremmo quindi parlare di Scicolone vs Copiano e di Gagliardini vs Cagliari, eh già Gagliardini si lascia scappare il giocatore del Cagliari che mette a segno il goal del loro vantaggio e non gioca una delle sue migliori partite. Scicolone ultimo uomo della difesa, subisce 3 goal dal Copiano che nemmeno Donnarumma insieme a Bonucci potevano far peggio di cosi. Partita no per il portiere e partita no per Gagliardini. Ma è solo colpa loro?

Nei 90 minuti di gioco la testa deve essere libera da ogni pensiero che vada oltre il rettangolo di gioco, in quel momento si è soli in mezzo ad un campo, o soli voltando le spalle alla porta, soli ma non troppo, in campo si è in 11 giocatori, l’errore di uno è l’errore della squadra. Scicolone non para un goal ” facile ” ma prima di arrivare davanti alla porta la squadra, la difesa dov’era? Gagliardini in Inter – Cagliari perde un pallone a centro campo come se avesse del sapone sulle scarpette, ma il resto della squadra dov’era? la difesa dov’era?

Come ho scritto in un precedente editoriale: ” Le cose che si dicono nello spogliatoio devono nascere e morire là dentro. Non vanno raccontate altrove. Sembra una regola semplice da rispettare, ma non è così. Quando i giocatori varcano quella porta sono più che amici. Sono compagni di squadra, sono uomini, sono calciatori che lottano tutti insieme per la stessa cosa, la propria squadra, la vittoria della domenica. Ciò significa che devono avere la fiducia incondizionata per condividere ambizioni e fatiche per tutti gli anni che giocheranno insieme, o per i pochi mesi calcistici che li accomunano. Chi, in uno spogliatoio non lo fa non può vincere. Questo è il valore più importante del calcio, dalla Serie A ad una squadra di periferia come l’U.s.d. Olimpya. Dalle categorie maggiori ai primi calci, l’unione fa squadra ” questo per tornare sull’argomento l’errore di uno è l’errore di tutti.

Come in ogni squadra c’è chi risolve la situazione abbiamo in periferia Stefanini degno del bomber Icardi che la butta dentro appena può e fa impazzire i tifosi sugli spalti che esultano ai goal. Poi ci sono Vecchio e Papa simili a Brozovic e ai suoi goal che arrivano sempre quando servono. Chi lavora sbaglia, e sia chiaro che tutti sbagliano come Mister Giberti che sbaglia forse un cambio o Spalletti che non al meglio posiziona Perisic e Santon in partita. Come in Seria A c’è Eder che entra nei minuti finali anche in LND c’è Keller che allo scadere del tempo dei minuti di recupero, entra in campo e aiuta la squadra nel ” perder tempo ”.

Ieri in Lega Nazionale Dilettanti, come sabato in Serie A per l’Inter contava una cosa sola, portare a casa i tre punti, in entrambe le squadra questo obbiettivo è stato raggiunto, conta l’unione, conta l’umiltà, conta che l’errore di uno sia l’errore di tutti, e che se uno sbaglia, sa di avere una squadra forte alle spalle che lo copre e lo aiuta a superare il momento, non si supera di certo una ” sconfitta personale ” isolandosi da solo, o reagendo in modo impulsivo con la squadra.

Chiudo il mio editoriale parlando sempre di loro, gli arbitri … anche loro fanno parte di questa categoria, quelle persone che per un ora di gioco indossano una maglia di colore diverso e si sentono dio sceso in terra, ieri c’era per il Copiano una punizione da posizione importante, c’era un rosso per un giocatore giallo rosso, non visti e non segnalati, di cui anche un bello schiaffo in testa, come sabato con l’Inter non sono stati rispettati alcuni calci di punizione e falli .. anche conto, perché chi ama il calcio deve anche essere obbiettivo. Loro non posso dire l’errore di uno è l’errore di tutti in quanto loro si che sono soli contro 22 giocatori.

Gli applausi/non applausi vanno sempre e comunque alla tifoseria 16.000 spettatori al Sardegna Arena con soli 400 tagliandi disponibili nella curva ospite per i nero azzurri, andati a ruba. Poca ma buona la tifoseria al Torrevecchia Stadium che oltre ai fumogeni giallo rossi, ha fatto il tifo come i 60.000 di S.Siro. Forse, mi sento di dare un piccolo consiglio anche a loro, l’errore di uno è l’errore di tutti, peccato che negli stadi di Seria A fischi il portiere, fischi Gagliardini peggiore in campo, ci sono 20.000 voci che coprono i tuoi insulti, in un campetto di periferia, un ” merda ” un fischio, una parola di troppo all’arbitro si sente… eccome se si sente, nella distinta dell’arbitro si sente ed arrivano le ammende, e nel cuore dei giocatori che magari non hanno disputato al meglio la gara in corso, e forse già sono delusi da se stessi, in più sono delusi dalla tifoseria.

3 punti per l’Olimpya, 3 punti per l’Inter ora testa a domenica, quale partita guardare? sarò a S.Siro a vedere Inter vs Chievo, con il cellulare in mano in attesa di notizie dal campetto di periferia, dove si giocherà il Derby Olimpya vs Landriano.

Forza Inter e Forza Olimpya i tre punti ci servono.

…..e ricordate l’errore di uno è l’errore di tutti

 

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