Focus – Emmers, Odgaard, Zaniolo, Danso, Colidio: quanti gioielli da valorizzare per l’Inter che verrà

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Focus – La Primavera di Stefano Vecchi: una fucina di futuri campioni

La Primavera dell’Inter è da sempre nota per essere una delle formazioni più attrezzate della sua categoria.
Con il passare degli anni, sono stati tantissimi i giovani che, usciti dal vivaio nerazzurro, hanno dimostrato di essere all’altezza di un club di Serie A. Gli ultimi sono stati Marco Benassi, Alfred Duncan, Daniel Bessa, Francesco Bardi (oggi in forza al Frosinone in Serie B). Per non parlare dei più famosi Mario Balotelli, Mattia Destro e Leonardo Bonucci, o dei meno noti Francesco Bolzoni e Riccardo Meggiorini.
Attualmente, solo Davide Santon ha potuto continuare il suo percorso in nerazzurro, dopo una prolungata avventura in Premier con il Newcastle. Anche Jonathan Biabiany ha dovuto lasciare Milano, dopo aver fatto ritorno alla Pinetina per ben due volte (2010 e 2015).
La punta di diamante è sicuramente Andrea Pinamonti. Il bomber di Cles, classe 1999, ha già condotto l’Inter alla vittoria di un Campionato e di una Coppa Italia. È stato aggregato alla prima squadra già nella scorsa stagione, ma non ha ancora trovato spazio. Per lui si è parlato anche di un prestito in Serie A.
Ma quali saranno i futuri campioni che l’Inter tirerà fuori dal suo vivaio? Saranno tutti costretti a lasciare Milano, o qualcuno resterà?

Colidio: qualità, estro e fiuto del gol

Uno dei prospetti più interessanti della squadra di Stefano Vecchi è sicuramente Facundo Colidio.
L’attaccante argentino, classe 2000, è stato prelevato dal Boca Juniors per una cifra di circa 5 milioni di euro. Un investimento importante, per un ragazzo che deve ancora compiere diciotto anni.
Ha già mostrato di avere qualità importanti come l’estro e il fiuto del gol. Un attaccante completo, dotato di buona tecnica e gran carattere. Ha perfino deciso la Supercoppa Italiana, vinta 2-1 sulla Roma con una sua doppietta.
È stato già richiesto a furor di popolo come vice Icardi. Un ruolo che difficilmente Spalletti gli darà, vista la presenza di Eder e la necessità di disporre di giocatori già pronti.
L’importante sarà evitare di perderlo, perché i top club europei, soprattutto quelli inglesi, sono già sulle sue tracce.

Jens Odgaard: tecnica e fisico al servizio delle capacità realizzative

Un altro pezzo pregato del vivaio dell’Inter è Jens Odgaard. L’attaccante danese è un classe 1999, e vanta già una buona esperienza per la sua età. Ha disputato il Campionato danese 2016/17 con il Lyngby, e ha attirato su di sé le attenzioni degli osservatori nerazzurri, disposti a sborsare per lui una cifra di un milione e mezzo di euro.
Forte fisicamente, è alto 1,88 m e dispone di un’ottima tecnica di base. Buon controllo di palla, buon dribbling e resistenza, oltre a una grande capacità realizzativa: sono questi i tratti distintivi di Odgaard.
Un giovane di belle speranze, che la società di corso Vittorio Emanuele ha messo sotto contratto l’anno scorso. Un accordo valido fino al 2021.

Nicolò Zaniolo trequartista dalla tecnica sopraffina

Chiunque abbia avuto modo di vedere una partita della Primavera dell’Inter non può non aver notato Nicolò Zaniolo.
Il giovane trequartista italiano, nato nel 1999, dispone di mezzi tecnici fuori dal comune. Non indifferente nemmeno la sua forza fisica, visto il suo 1,89 m di altezza.
L’Inter lo ha acquistato dalla SPAL per 1 milione e 800mila euro. In caso di raggiungimento di determinati obiettivi, dovrà versare 1 milione e 700mila euro di bonus.
Veloce, abile nel saltare l’uomo e preciso sotto porta: fa già parte della Nazionale under 19. L’Inter lo ha voluto blindare fino al 2022, segno che la società punta su di lui.

Xian Emmers: il centrocampista tuttofare

Xian Emmers è un punto fermo dell’Inter Primavera da più di una stagione.
Centrocampista eclettico e veloce, sa interpretare indifferentemente il ruolo di mediano e di trequartista. Piedi buoni, corsa e quantità. Tutte caratteristiche che gli permettono di essere un giocatore completo.
È nato in Svizzera, ma è di nazionalità belga. È figlio di Marc Emmers, calciatore transitato anche in Italia tra le file del Perugia sul finire degli anni Novanta.
Ha il contratto in scadenza a giugno 2018. Molti tifosi che seguono la Primavera ne richiedono il rinnovo. È considerato un futuro crack, ed è ancora lontano dal compiere 19 anni. Perderlo sarebbe un vero peccato.

Stephen Danso: quantità e grinta in mediana

Nell’ultimo periodo si è messo in mostra anche Stephen Danso. Il centrocampista, nato in Ghana nel 1998, è uno dei giocatori più impiegati da Vecchi in questa stagione.
Come la maggior parte dei calciatori africani, ha buon passo e una grande forza fisica. Quando ha l’occasione, non manca di coraggio nel provare il tiro dalla distanza.
Nell’ultima Supercoppa Italiana è stato fondamentale: recupero del pallone, giro palla, contrasti, raddoppi. Gioca a tutto campo ed è in grado di mettere una pezza ovunque. Ricorda vagamente Duncan, ma deve migliorare posizionamento e mira.
Un giocatore grintoso che, di questi tempi, potrebbe addirittura fare comodo alla prima squadra.

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