Focus – Sbagliare è umano, perseverare è Spalletti

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Sbagliare è umano, perseverare è Spalletti

Di Fausto G.Longo

Sbagliare è umano perseverare è Spalletti. Come si può in casa col Napoli, giocare senza un pizzico di coraggio? Come si può perseverare sempre più e allo stesso modo? Ormai è chiaro che dal 4-2-3-1 non ci si schioda. E’ chiarissimo invece, come Spalletti, non perda occasione di fare polemica con la squadra e mai con se stesso. Le parole su Icardi, tuttavia hanno confermato che, il numero nove dell’inter ha evidenti limiti tecnici e tattici. Ma quando non si fa autocritica si cade nel ridicolo. E l’autocritica Spalletti non la fa.
L’inter si dimostra solida, ma ancorata ad un modulo inadatto alle caratteristiche dei giocatori e  sono 5 anni che si gioca con questo modulo, malgrado gli allenatori passati venivano da altri modi di giocare.  Si persevera dunque, cercando di trovare colpe altrui, quando evidentemente,  le colpe vanno distribuite equamente.
Emblematiche poi, le parole del mister, dopo la partita: la presa per i fondelli a Icardi è una chiara dimostrazione di come il mister abbia deciso di affrontare le ultime dieci partite che restano fino alla fine del campionato.
Non è vero che manca la qualità a questa squadra, quello che manca è un po’ di disciplina, un po’ di coraggio e probabilmente anche appunto, come si diceva prima, l’autocritica.
Chiaro che l’obiettivo è raggiungibile, ma dipende tutto dalla squadra. Dalla consapevolezza e dal coraggio che dimostreranno tutti in questo finale.
Amala

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