La dedica dell’ex Ljajic: «Rispetto per chi ti rispetta»

«Rispetto per chi ti rispetta». Adem Ljajic non ha parlato al termine della partita vinta grazie al suo gol.

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«Rispetto per chi ti rispetta». Adem Ljajic non ha parlato al termine della partita vinta grazie al suo gol.

O meglio, lo ha fatto nel modo tradizionale dei più giovani, ossia attraverso i social. Sul profilo Instagram ha pubblicato il momento in cui alza le braccia al cielo per non esultare, pochi istanti dopo l’1-0 alla sua ex, l’Inter.

Rispetto per chi ti rispetta ! Avanti cosi ! #ForzaToro

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Quelle parole scelte per commentare la foto quasi stridono se si pensa al volto da eterno ragazzo di Ljajic.

MEZZ’ALA  – Adem ha giocato nell’Inter solo una stagione (2015-16) lasciando la traccia di un talentuoso senza la massima applicazione. Secondo Walter Mazzarri il serbo, con lavoro e concentrazione, potrebbe anche diventare una mezz’ala. Roberto Mancini ci aveva provato a Milano, ma alla fine ne era uscito sconfitto: «Adoro Adem – disse ai tempi dell’Inter –, ero simile a lui però quando io avevo 16 anni, non 25. Un giocatore come lui che ha qualità e le butta via è una grave perdita, per il calcio e perse stesso».

Poche e mirate parole che rendono bene l’idea. Il serbo quest’anno ha segnato 5 gol in campionato spalmati su 21 presenze. In nerazzurro fece peggio, segnando 4 goltra Serie A e Coppa Italia in 29 presenze complessive. Nell’anno delle 27 primavere e con un Mondiale da inseguire (la Serbia è inserita nel Gruppo E insieme con Brasile, Svizzera e Costa Rica) è arrivato il momento della svolta matura.

Per non rimanere quel ragazzino che mangiava troppa cioccolata, che faceva sbuffare Vincenzo Montella a Firenze («Adem mi ha stufato, non ho tempo e voglia di aspettarlo») e che provocò la chiusura della vena a Delio Rossi.

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