La favola dei criticoni erranti, il ritorno dei beniamini e il lieto fine per tutti

0

L’Inter ed i criticoni redenti; tutti amano quest’Inter!

 

C’era una volta, o forse qualcuna di più, un piccolo sciame di criticoni. Tifosi veri, ma occasionali o forse semplicemente “annebbiati” da qualche sconfitta di troppo dei propri beniamini!

E allora si andava a San Siro a fischiar l’undici di turno, come fosse un’alternativa alla grigliata con gli amici o più entusiasmante di un film ed una coperta, sulla poltrona di casa.

Ne risultava un tempio privo di magia; uno stadio cosparso da un’orda di nemici, inneggianti campioni provenienti da terre diverse. Dalla parte opposta, una tenace banda di superstiti, uomini scossi ma indomiti, atti a mandare avanti la baracca, nel fortino della nord.

Lontano dal campo, Sir Roberto forgiava la sua spada, maneggiando un martello e pensando che tra esso e l’incudine stesse steso Icardi. “Perché quella fascia al braccio?”;“Perché non aiuta mai la manovra?”; “Come fa a sbagliare quel goal?”.

Domande che il buon Enzo impose anche a se stesso; lui, cuore nerazzurro trapiantato a Torino, sempre sugli scudi per tenere alta la sua fede. Cavaliere di giorni andati, capelli ingrigiti e poca voglia di sopportare ancora uno sbaglio. “Quanti cross fa, ne avesse azzeccato uno!”; “mai che pennelli una palla giusta!” Ed altre affermazioni, dolenti anche a se stesso.

Persino mastro Antonio, che lavorava nel suo verde campo, umile e invecchiato inneggiando la beneamata, si trovò incupito a parlare dei suoi artisti del pallone. “Cos’è successo a colui che tanto bene ergeva le nostre difese?”; “Perché tentenna l’eroe carioca che non conobbe mai sbavature prima d’ora?!”

… E venne un mago da Certaldo…

Ficcatevelo in testa, poeti e soldati tutti: l’ aria è cambiata! Si rema in undici o più, e tutti in un unico senso. L’Inter è tornata, svegliata dal suo torpore dal mago Spalletti.

Icardi: 13 goal su 13 partite. Contro il Torino qualche errore sotto porta, ma ci può stare non essere straripanti in ogni occasione. I numeri, d’altronde, testimoniano la sua forza! Il bomber c’è e si vede!

Candreva: 5 assist. Certo, un inizio che a voler dire “in sordina” pare fin troppo sindacale. Dal derby in poi, continua a crossare più di ogni altro, sbaglia tanto, ok, ma è costantemente tra i migliori di una squadra decisamente dall’alto rendimento. Qualcosa vorrà dire!!!

Miranda: meriterebbe un focus a parte. Derubato del titolo di muro, solo per meriti di Skriniar. Qualche indecisione, in 12giornate, gli è costata la nomea di “ex grande difensore” da parte degli scettici lampo. In realtà c’è e si è visto. Ieri tutti hanno riaperto gli occhi. Joao è lì. Assodato!

L’Inter si è ripresa San Siro. Scudieri, cavalieri e araldi affollano il tempio del calcio, ornato a festa come non accadeva da tanto, troppo tempo! Il calcio regala magie e anche l’ultimo deficitario incantesimo pare essere caduto. Dormite sogni tranquilli e alzate in alto le bandiere, che si vinca o no. Amala. Sempre!

Potrebbe piacerti anche Altri di autore

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.