Pistocchi a MI: “Molta reticenza nei confronti del VAR. Per lo scudetto dico…”

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Maurizio Pistocchi in esclusiva a Mondo-Inter

Il giornalista sportivo Maurizio Pistocchi è stato intervistato in esclusiva dalla nostra redazione. Tanti gli argomenti toccati dall’ex giornalista di Mediaset, dall’introduzione del VAR in Serie A alla lotta scudetto. Ecco l’intervista completa.

All’inizio della stagione si aspettava questo equilibrio in vetta dopo 16 giornate?

Sinceramente no, pensavo che ci fossero due squadre, Juventus e Napoli, che avevano qualcosa in più delle altre. Mi aspettavo però un ottimo campionato da parte dell’Inter perché ho apprezzato il lavoro di Spalletti in estate. La sorpresa di questa stagione, che è uscita fuori da quelle che erano le previsioni, è sicuramente l’Inter in testa

C’è chi ritiene l’introduzione del VAR utile e chi inutile. Perché viene tanto demonizzata da alcuni?

Il calcio è un mondo conservatore: c’è sempre molta reticenza nell’accettare delle novità. Il VAR dall’inizio dell’anno ad oggi ha evitato almeno 40-45 gravi errori arbitrali, è una novità molto positiva. Naturalmente ci sono anche gli errori, ma essendo coordinato da un uomo il VAR possa sbagliare. A volte sbagliano anche gli arbitri nel non richiederne l’intervento, però il VAR è sicuramente la più bella, importante e grande novità del calcio italiano degli ultimi 50 anni.

In Juventus-Inter c’è stato un tocco di mani di Benatia su tiro di Icardi, giusto non dare rigore?

Giusto non darlo, mani involontario e la distanza è molto ravvicinata. Benatia sta cadendo a terra e il braccio dietro è per cercare un appoggio col terreno. Ricordiamoci sempre che l’involontarietà è rimasta solo per i falli di mano in area di rigore.

Chi è la favorita per lo scudetto?

Ci sono quattro squadre che hanno le stesse possibilità di vincerlo. La Juventus per storia e per organizzazione e per forza dell’organico: basti pensare che in estate ha speso 146 milioni di euro. Il Napoli per organizzazione di gioco e talento anche se ha una rosa non all’altezza delle prime. L’Inter per forza dell’organico, capacitò del tecnico e per voglia di tutto il gruppo di riscattare una serie di stagioni molto carenti. La Roma per qualità dei giocatori, qualità dell’allenatore e aspettative della società con l’unico limite di una piazza troppo esigente.

Calo del Napoli solo momentaneo?

Il Napoli ha otto punti in più rispetto all’anno scorso, ha segnato tre gol in più e ha la miglior difesa del campionato (insieme a Inter e Roma, ndr). Non è più il Napoli scintillante di inizio stagione, perché soprattutto l’infortunio di Ghoulam ne ha indebolito la fase offensiva e la catena sinistra che era la forza di questa squadra. Nell’ultima partita contro la Fiorentina ho visto di nuovo un bel Napoli: ha creato 7 palle gol ha avuto il 62% di possesso palla, è una crisi passeggera. Credo che superato questa problematica dovuta anche alla sconfitta con la Juve e all’eliminazione in Champions, sarà di nuovo protagonista e lotterà fino alla fine per il titolo.

Cosa serve all’Inter per puntare allo scudetto?

Serve un grande giocatore alle spalle di Icardi perché tutta la fase offensiva nerazzurra dipende da lui. Considerando le insufficienze in quel ruolo dei tre giocatori che Spalletti ha provato Borja Valero, Joao Mario e Brozovic, all’Inter serve un trequartista.

 

La redazione di Mondo-Inter ringrazia Maurizio Pistocchi per la sua disponibilità

 

Antonio Costa

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